Smart Working

Pro e contro dello smart working

smart working pro e contro

Alcuni lo avevano già provato, ma per la maggior parte si è trattato di una novità arrivata all’improvviso dentro la propria realtà lavorativa

Sicuramente avrete già delle idee in proposito e una valutazione di come sia cambiata la vostra esperienza di lavoro. Esistono aspetti positivi come ad esempio la maggiore flessibilità nella gestione degli impegni giornalieri. Il tempo può essere vissuto in un nuovo modo, scoprendo di averne di più a disposizione, grazie anche al fatto di non dover percorrere il tragitto da casa al luogo di lavoro.

I luoghi stessi vengono utilizzati e vissuti in modo diverso. L’ufficio diventa mobile e quindi può essere spostato nel posto più comodo. Questa soluzione comporta in determinate circostanze anche una diminuzione di distrazioni. Trovarsi in un posto familiare, in cui si hanno sempre a disposizione gli oggetti personali può essere un punto a favore anche per la concentrazione. (su questo argomento esiste un altro articolo, per leggerlo basta seguire questo link!).

Un’altra nota importante riguarda il momento dei pasti, poterli preparare e consumare nella comodità di casa propria riduce i tempi e garantisce una maggiore tranquillità nella pausa pranzo.

Per queste ragioni sono in tanti a scegliere la possibilità di lavorare a distanza quando viene loro offerta.

Quando però lo smart working non è scelto?

In questi ultimi mesi si è verificata quest’ultima opzione. Tanti lavoratori si sono trovati quasi all’improvviso a doversi adattare ad una formula diversa da quella scelta e conosciuta. Non sembra sia stato facile, in molti casi addirittura i vantaggi sopra descritti non vi sono proprio stati.

Il tempo che potrebbe essere un elemento a favore spesso è stato, invece, fautore di confusione e disorientamento. I confini tra le ore da dedicare al lavoro e il resto della giornata si sono sfumati a tal punto da creare disagio.

Lo spazio può anche non esserci oppure non godere della riservatezza necessaria. A volte avere “l’ufficio” nella stanza accanto può invece essere motivo di preoccupazione continua. Si può sperimentare la difficoltà a separare ambienti e tempi, dedicandone ad esempio troppo al lavoro o al contrario non riuscire a dedicarsi a queste attività perché distratti da altro.

In questo periodo la maggior parte delle persone è rientrata sul luogo di lavoro, ma resta ancora qualcuno che svolge la propria attività, anche parzialmente da casa. Sicuramente molti adattamenti saranno già stati trovati, ma è possibile basarsi su alcuni punti chiave per migliorare il proprio rapporto con lo smart working.

Nell’articolo vi ho parlato molto di tempo e spazio, perché si tratta di due elementi che in questo caso fanno la differenza. Riuscire a definirne e mantenerne i confini dedicando, ove possibile, un posto e una fascia oraria al lavoro può essere molto utile. Nonostante ciò rimangono sicuramente dei punti che non dipendono dal nostro controllo, come ad esempio la possibilità di avere sempre tutti i materiali a disposizione. Soprattutto sono i rapporti sociali per forza di cose ad essere ridotti al minimo oppure online.

La modalità mista ad oggi sembra essere quella migliore, questo non toglie però che in ogni caso vi sia la possibilità di trovare il compromesso che assicuri il maggior livello di benessere lavorativo.

Dott.ssa Roberta Italia