QUANDO IL CORPO “PARLA”

Quando il corpo “parla”? Vediamolo insieme, cominciando ad analizzare la nostra vita quotidiana.

Durante la giornata eseguiamo azioni, anche velocemente una dietro l’altra, percepiamo sensazioni spesso senza essere pienamente consapevoli dell’aspetto corporeo che esse interessano.

Oltre ad avere un corpo siamo un corpo, spesso ce ne ricordiamo solo quando qualcosa non va come sempre. Quando il corpo “parla”? potremmo rispondere quando è alterato lo stato di equilibrio. Comincia a farsi sentire attirando l’attenzione con il dolore.

Cos’ha a che fare questo con lo stress?

Da secoli studiosi s’interrogano sul rapporto tra corpo e mente, già da prima della nascita delle scienze questo problema impegnava le riflessioni dei filosofi che proponevano alcune spiegazioni cominciando prima a ritenerli elementi separati per poi arrivare a pensare che tra di essi ci fosse un legame.

Ai giorni nostri possiamo affermare l’influenza che la mente ha sul corpo e viceversa anche attraverso gli studi sullo stress.

Accade, infatti, che quando si è molto stressati, cioè sottoposti a stressor, elementi, situazioni o condizioni esterne o interne che siano, di forte rilievo per la persona, si possono avere ricadute fisiche. In un precedente articolo sono stati già trattati i vari tipi di stress sperimentati dalle persone. In particolare quando si tratta di stress cronico è frequente che si abbiano problemi fisici a esso legati.

Cosa sono le malattie psicosomatiche?

Le malattie cosiddette psicosomatiche sono quelle “condizioni patologiche che si situano tra psiche e soma, con produzione si sintomatologia di tipo funzionale e organico in cui è possibile individuare un’origine psicologica” (2, pag. 8).

Angelo compare, Enzo Grossi

I problemi riscontrati con maggiore frequenza sono di tipo gastroenterico e cardiovascolari, come ad esempio nausea, acidità, dolori allo stomaco o al petto, vertigini e così via.

Spesso si agisce e reagisce nel modo che in quel momento sembra essere il più adatto alla persona. Nel caso in cui questi disturbi non diminuiscano d’intensità diventa importante analizzare la situazione con l’aiuto di un esperto. In seguito alla consulenza medica può essere utile richiederne anche una psicologica per poter affrontare il problema in tutti i suoi aspetti.

Trovare uno spazio all’interno del quale si viene ascoltati è già di per sé un buon aiuto. Il professionista inoltre aiuta la persona ad acquisire maggiore consapevolezza sulle emozioni coinvolte in questo processo. Così si può migliore la gestione delle situazioni altamente stressanti ed essere flessibili. Tutto ciò consente di vedere il lato positivo con la consapevolezza di poter sfruttare le proprie risorse al meglio.

Bibliografia

  1. Baldoni F., La prospettiva psicosomatica, 2010, Il Mulino, Bologna.
  2. a cura di Compare A. e Grossi E., Stress e disturbi da somatizzazione, 2012, Springer, Milano.

Dott.ssa Roberta Italia