Confusione Vs. Concentrazione

Mettiamo a confronto la confusione con la concentrazione, provando a vedere da cosa dipendono l’una e l’altra. Quali sono i meccanismi che le mantengono nella nostra vita quotidiana e come riuscire ad ottenere una condizione di maggiore benessere.

Confusione e concentrazione

In periodi molto impegnativi, con carichi di lavoro elevati che vanno ad aggiungersi agli impegni quotidiani può capitare di sentirsi confusi e non riuscire a concentrarsi su ciò che si sta facendo.

Cosa succede ?

Si crea un circolo vizioso per cui tanti impegni creano caos e in una situazione come questa diventa ancora più complicato gestirli.

Individuare gli obiettivi e inserirli in una lista di priorità sembra impossibile. Tutto ciò si ripercuote sulla capacità di potare a termine i propri compiti.

Nel tentativo di fare tutto, ma senza un progetto ben definito si corre il rischio ad esempio di pensare a cosa rimane da fare in casa, agli impegni dei figli, a rate da pagare e così via, tutto ciò accade magari mentre si è lavoro e viceversa.

Una situazione così confusa comporta un’attivazione fisiologica elevata per tanto tempo che non può essere canalizzata nelle giuste attività. In altre parole si avverte distress, (per approfondire segui questo link!) la visione delle cose è offuscata e il peso si fa sentire a livello mentale e fisico. Tutto ciò contribuisce al mantenimento del circolo vizioso, limitando le possibilità di proiettare lo sguardo al di fuori di esso.

Come riuscire a raggiungere uno stato di concentrazione ?

A questa domanda possiamo rispondere ponendocene un’altra. Fermandoci, interrompendo il circuito.

In questi momenti di eccessiva confusione ti sei mai fermato/a a chiederti : come sto? sono comodo/a, sto respirando liberamente o sono teso/a, nervoso/a? quali emozioni provo ?

Perché chiederci questo? quale legame con la confusione e la concentrazione? La chiave è la nostra attenzione. Portarla a focalizzarsi sul presente aiuta a bloccare l’ansia procurata dalla confusione, anzi diventa possibile sfruttare in positivo l’attivazione fisiologica descritta prima.

Da questo possiamo dedurre che la concentrazione può essere raggiunta, guidata e soprattutto allenata. Per farlo abbiamo già quel che serve. Perché la concentrazione parte da te.

Riuscendo a vivere nel presente si possono individuare strategie e programmare le proprie attività, focalizzandosi su di esse per il tempo necessario ad ottenere un buon risultato. In questo modo si può sperimentare un livello di benessere maggiore.

E’ così facile come sembra ? no, come tutto ciò che ci riguarda è ancora più ricco e complesso di così. Quanto descritto sopra è soltanto un esempio, un quadro generico, ogni situazione è però unica, motivo per cui va approfondita e trattata in modo personalizzato. (Per approfondire puoi leggere questo articolo!)

Dott.ssa Roberta Italia